Racconti, poesie, lettere

La narrazione permette di esprimere le emozioni conferendo loro un senso e trasformandole da astratte e ignote in immagini mentali controllabili. La poesia, la narrazione autobiografica, la forma epistolare sono modalità con cui alcuni aspetti della vita interna dei ragazzi di Kaleido e Piccola Stella prendono forma e diventano comunicabili attraverso parole che disegnano immagini, pensieri, sen­timenti.

Lettera di una mamma

I genitori di un adolescente che entra in comunità terapeutica vivono emozioni e sentimenti contrastanti.
Sensi di colpa, percezione di fallimento, paure…che si alternano alla speranza, al desiderio di cambiamento, di fiducia nel miglioramento della salute psichica del figlio. Ci si pone molte domande: è la scelta giusta? Chi si prenderà cura di mio figlio gli vorrà bene? Starà male? Si sentirà solo e abbandonato?

La lettera di una mamma rivolta ai genitori di un adolescente che sta entrando in comunità Piccola Stella è una testimonianza preziosa. Un passaggio di testimone e di rassicurazione: è possibile costruire buoni legami e appartenenze anche nel dolore e nella fatica!

Il gruppo delle famiglie della comunità Piccola Stella è un luogo e un tempo nel quale ci si prende cura dei propri figli prendendosi cura dei genitori e tra genitori. Un modo per essere sempre più consapevoli del percorso di cambiamento iniziato che prosegue anche dopo la comunità. Prezioso desiderio di futuro!

Poesie in tempo di Covid

In questi giorni di memoria della pandemia, condividiamo alcune poesie che i ragazzi e le ragazze della comunità Piccola Stella hanno scritto durante il periodo di lockdown.

Rinchiusa

Rinchiusa in casa e nella mia testa,
Aspettando con ansia notizie che sappiano di libertà.

Me stessa

Questo covid per me è stato una salvezza
ho affrontato il mio passato
anche se mi sto annoiando
e questa pandemia sta prendendo una parte di me.
Però sto capendo
cosa mi piace
cosa non mi piace
chi sono
cosa voglio.
Sto cercando di capire me stessa.

Il palloncino

Il covid è come un palloncino che copre il sole,
dove tutto ciò che potevi ora è negazione.
È un taglio alla socializzazione,
perché in questa situazione,
ci vuole protezione.
È come essere legati da delle liane,
di una dimensione esponenziale.

Senza corona

A te che hai la corona
ma non sei né un re né una regina
ma con i tuoi poteri
ci hai chiuso in cucina.
Tra torte e pizza
abbiamo affrontato la stizza.
Tante vite hai distrutto,
tante vite hai cambiato,
ma tanta forza ci hai dato.
Perché noi non abbiamo ancora mollato.
Caro virus adesso ascolta
vinceremo ancora una volta
la corona toglierai
perché il vaccino troverai
e la libertà
trionferà.

Mare burrascoso

L’unica cosa che puoi vedere ora è il tuo riflesso che continua a cambiare.
Dopo un po’ ti renderai conto che starai per esplodere
e su di un mare burrascoso, attorno ad un’isola deserta, mille musiche e colori
salteranno fuori da tutti i tuoi pori,
esplodendo in una bomba chimica.
Pieno di disastro sarà il risveglio
e di sicuro il mondo non starà meglio.